Finalmente online la prima puntata – esperimento di “Nonsolosabato news”!!
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del video!
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Dedicato a tutti voi che come me non dimenticate…
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G8 ampliato al G20, tornare alla scissione delle banche commerciali da quelle d’investimento, ridurre i paradisi fiscali in Svizzera, aumento dei capitali degli istituti finanziari e riequilibrio nel Fondo Monetario Internazionale a favore delle economie emergenti. Questi sono i punti principali su cui si è discusso a Pittsburgh, dove il G20 ha segnato una prima grande vittoria di Obama nella lotta alla crisi. Mandato in soffitta l’unilateralismo di Bush, ora si parla di una strategia globale per uscire dalla recessione, in cui paesi come Cina, Giappone e Brasile avranno ruoli fondamentali. La strategia di stabilizzazione finanziaria prevede un consistente aumento dei capitali per banche ed istituti finanziari, con la clausola del pagamento in toto qualora dovessero verificarsi nuovi tracolli. In questa maniera verrebbe tutelato il capitale dei risparmiatori ignari alla faccenda. Resta però aperto il problema delle banche “troppo grandi per fallire”. Secondo l’ex presidente della FED, Paul Volcker, nominato da Obama presidente dell’Economy Recovery, si devono trattare le banche in modo diverso dalle altre istituzioni finanziarie e si devono limitare le loro attività. Le banche non dovrebbero essere proprietarie di grandi fondi d’investimento non convenzionali. Inoltre rimane aperto il dibattito sulla separazione tra banca d’investimento e banca commerciale. Volcker fa ego al governatore della banca d’Inghilterra Mervyng King, che ritiene necessaria la separazione per evitare il contributo delle banche al fallimento del sistema. “Se le banche sono troppo grandi per fallire, torneranno a bussare alla Casa Bianca per chiedere aiuti finanziari, e Washington non potrà non aiutarle. Una chiusura di queste banche, chiaramente, segnerebbe un nuovo irrecuperabile collasso dell’intera economia statunitense e mondiale. Regole e ancora regole è quindi la strada tracciata da Volcker e accolta da Obama, che trova concordante anche Joseph Stiglitz. L’ex capo-economista della Banca Mondiale ha da sempre insistito sulla necessità di imporre controlli più severi sui mercati e di creare e far rispettare regole, limitando le banche che hanno ampie garanzie pubbliche, proibendo loro di trattare titoli derivati usufruendo di azioni di compravendita e di obbligazioni. Discordante riguardo il varo di un nuovo piano di stimoli, Lawerence Summers, che difende il piano concordato a Febbraio 2008. Secondo Summers quel piano non è stato un errore, perché sta funzionando e sta dando i suoi frutti. Bisogna lasciare piena fiducia alle banche, rafforzando il settore con regole prima inesistenti ed oggi necessarie per tutelare consumatori e profitti. Altro punto sul quale è stata concentrata la strategia di Obama è il recupero del fisco degli evasori americani. La notizia è di quelle rilevanti perché per la prima volta la Svizzera ha rinunciato al segreto bancario, rivelando al fisco americano i nomi dei cittadini stranieri che hanno capitali per oltre 12000 miliardi in banche svizzere. Inoltre, l’attuale presidente degli States ha un chiaro obiettivo. Fermare l’indebitamento e risanare il saldo negativo. Si evince un chiaro piano per ridurre i debiti. Con l’indebolimento del dollaro non si può tornare all’epoca in cui paesi come Cina, Germania e Giappone vendevano di tutto, mentre gli USA s’indebitavano a vista d’occhio con mutui e famiglie sempre meno parsimoniose. Bisogna effettuare una controtendenza, magari cercando di esportare e ridurre le importazioni. Prosegue, infine, la lotta alla disoccupazione. Per mettere nuovamente in piedi l’economia americana, c’è bisogno di ridurre il tasso di disoccupazione, che tutt’oggi si aggira intorno al 10% con oltre 8 milioni di posti di lavoro persi. Cifre che preoccupano, perché dall’inizio della crisi questo è il picco massimo toccato dal 1983 ad oggi. La strategia di Obama per il momento ha riscosso numerosi consensi, aspettando di capire se sarà realmente vincente o meno. Una cosa è certa, per risalire dovrà esserci più chiarezza riguardo il ruolo delle banche e bisognerà creare nuovi posti di lavoro, cercando di far rientrare i capitali americani dalla Svizzera e controllare la speculazione finanziaria, scongiurando una nuova bolla immobiliare che staziona fissa dietro l’angolo.
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E’ il sorpasso dell’anno, che rischia di creare serie spaccature tra i democratici. In un sondaggio Gallup, uno dei più influenti in America, Hilary Clinton ha superato in popolarità Barack Obama. Tra i democratici i consensi a favore della segretaria di Stato sono saliti al 64% contro il 56% dell’attuale presidente. Clamoroso il rovesciamento, specie perché a gennaio l’indice di gradimento vedeva Obama spadroneggiare con il 78%, mentre la Clinton si aggirava attorno al 50%. Non è un caso, anche perché il calo del presidente ultimamente coincide con l’aumento di popolarità della first lady, Michelle Obama.
Al centro dei dissensi nei confronti di Barack, c’è l’ormai famosa vicenda sulla riforma della sanità in America, oltre alla gestione dei piani economici e la vicenda di quest’estate dell’arresto del professore afroamericano per opera di un poliziotto bianco. Questo ha creato molti dissensi tra gli stessi democratici, che chiedono alla Clinton di candidarsi alle elezioni del 2012. Lei per il momento sembra rimanere dalla parte dell’attuale presidente, confermando di non volersi candidare, ma di continuare ad appoggiare le idee e la presidenza di Obama.
Quest’aumento di popolarità di Hilary, inoltre, sembra essere gradito ai repubblicani, che cercano di creare una spaccatura proprio tra il presidente e la segretaria di Stato. Sembra, infatti, che i repubblicani stessi stiano facendo girare la voce di un Bill Clinton scontento dopo le dichiarazioni della moglie. Il motivo è il mancato riconoscimento del nobel per la pace, perso dall’ex presidente proprio ad appannaggio dell’attuale. Se calano i consensi di Obama a favore di Hilary tra i democratici, non migliorano quelli in ambito familiare. Ad oggi, infatti, anche Michelle Obama sembra essere più gradita del marito. Da una notizia ansa (Adnkronos), risulta che l’attuale consenso tra i cittadini americani della first lady è salito al 61%, cinque punti in più rispetto al presidente che ha perso ben 13 punti in un anno. Michelle, che nelle ultime settimane si sta battendo in favore del cibo sano, procede la scalata al gradimento che la vede spadroneggiare tra le donne.
Personalmente penso che Obama potrà risolvere questo calo di assensi tra i democratici cercando di gestire meglio le vicende che gli stanno costando la permanenza alla casa bianca, magari proprio sfruttando l’attuale popolarità della moglie e l’appoggio rinnovato della Clinton.

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E’ sabato mattina. La giornata è di quelle nuvolose che spesso mi inducono a riflettere su ciò che mi circonda. Sono alla lumsa e il professore ci ha dato da fare un’esercitazione che ho finito da tempo. La mente mi rievoca il telegiornale di ieri sera.
Molfetta (Bari), viene annunciata la morte di una signora di 90 anni dopo lo scippo subito 48 ore prima. Immagini brutte da vedere, che a primo impatto suscitano clamore e rabbia. Torno con la mente a quelle immagini e mi domando come sia possibile uccidere una signora per pochi euro. L’altro giorno ad “economia per il giornalismo” si parlava di una triste realtà che si sta creando in Italia. E’ sempre più evidente come si stia creando un’abissale spaccatura tra nord e centro sud. Mi rendo conto che questa spaccatura non riguarda solo i dati economici o di disoccupazione. Penso che certamente è proprio la mancanza di lavoro che porta a compiere questi atti, però non deve essere una giustificazione. A 17 anni gli interessi dovrebbero essere altri, non rubare o addirittura uccidere un’anziana per una borsa.
Ho deciso di postare anche questo video. Spero che molti altri, come me, si fermeranno un attimo a riflettere, perchè non è un singolo caso che riguarda solo Molfetta, ma una situazione di degrado che si sta venendo a creare in tutta Italia. L’Italia è un bel posto dove vivere e vale la pena lottare per essa.
Il video è tratto da youtube ed è lo stesso andato in onda ieri sera al telegiornale. Le telecamere dalle quali è stata ripresa la scena sono quelle a circuito chiuso di una banca.
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A due settimane dalla tragedia che ha colpito la Sicilia, riviviamo tramite alcune richieste di aiuto quegli attimi di paura. Per non dimenticare…
Nel video tratto da youtube, possiamo sentire (e leggere) le richieste di aiuto da parte di alcune persone in difficoltà durante quegli attimi di paura. E’ da notare la descrizione dettagliata da parte dei sopravvissuti di ciò che è appena accaduto. Credo che non c’è niente di meglio per “rivivere” quei momenti se non tramite le testimonianze immediate di chi si è trovato in difficoltà come queste persone.
Il video, come potrete leggere, è tratto da youreporter, nuova piattaforma online che consente a chiunque di diventare un reporter inviando propri contributi amatoriali come video e foto. Chiaramente in questo caso il video linkato su youtube è tratto dal sito youreporter, che a sua volta si ripropone di raccontare fatti di cronaca odierna tramite video inviati da persone comuni o presi da servizi televisivi.
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L’ultimo film in ordine cronologico che ho visto è stato “requiem for a dream”. Titolo che da subito mi ha attratto e che tradotto testualmente significa morte per un sogno. Il film, tratto da un libro di Hubert Selby jr e prodotto dal regista Darren Afronsky nel 2000, illustra gli effetti che la droga causa in tre soggetti diversi. E’ diviso in tre sezioni, corrispondenti a tre stagioni, che a loro volta corrispondono all’ascesa, al declino e alla caduta dei protagonisti.
Nella prima stagione (estate) vengono presentati i protagonisti, Sara Goldfarb, suo figlio Harry e la fidanzata di quest’ultimo, Marion. Durante l’inverno questi personaggi hanno un primo approccio con la droga. Sara, anziana invaghita di un programma televisivo, riceve un invito da parte dei produttori dello show a partecipare al programma ed inizia a cercare metodi alternativi per dimagrire. Harry a Marion, disoccupati, conoscono il mercato dell’eroina e oltre a commerciarla iniziano anche ad abusarne.
Nella seconda stagione (autunno) si vedono i primi effetti di dipendenza causati dai farmaci e dall’ eroina. Sara, che non verrà più richiamata dal programma, inizia ad abusare di farmaci e a mangiare sempre meno. Questo mix di astinenza da cibo e droga inizia a farla letteralmente impazzire. Dopo un inizio confortante, i due giovani fidanzati iniziano a riscontrare i primi problemi con il mercato della droga, e le fortune fatte in pochi mesi svaniscono lentamente.
Nella terza ed ultima stagione (inverno) si assiste al declino completo dei tre personaggi. Sara finisce per impazzire e viene ricoverata presso una clinica, Marion inizia a prostituirsi per procurarsi la droga e Harry, arrestato per possesso di droga durante un viaggio in Florida, si ammala fortemente e gli viene amputato un braccio per fermare la diffusione dell’aids all’interno del suo corpo.
Questo è un film dai contenuti forti. Anche alcune scene non sono consigliate a chi ha lo stomaco debole. Nonostante ciò, ho trovato il film di grande interesse culturale proprio per questo suo descrivere nei minimi particolari gli effetti che causa con il tempo la droga. Personalmente credo che è uno dei pochi film in circolazione che tratta in maniera esaustiva un tema importante come questo, oltre ad essere un buon film da utilizzare per educare gli adolescenti a riflettere bene prima di commettere qualche ingenuità.
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